Sessione estiva, esami di maturità alle porte o consegne di lavoro dell’ultimo minuto: chiunque si sia trovato davanti a una notte di studio intenso ha cercato di trovare, almeno una volta, l’alleato definitivo contro il sonno. È in questi momenti che fa la sua comparsa un mito intramontabile delle aule universitarie: il caffè dello studente, il booster di energia per eccellenza, meglio ancora se preparato con il nostro caffè macinato in vendita online.
Ma che cos’è esattamente il caffè dello studente? Questo leggendario elisir della concentrazione? Come si prepara e, soprattutto, funziona davvero senza fare male? In questo articolo faremo chiarezza su questa bevanda energetica fai-da-te, analizzandone benefici, rischi e alternative.
Cos’è il caffè dello studente
Il caffè dello studente (noto anche come caffè universitario o caffè a specchio) non è una miscela speciale che puoi trovare in commercio, ma una “bomba” di caffeina artigianale nata nelle stanze dei fuori sede, la giusta dose di caffeina che sfrutta appieno le proprietà del caffè e che è stato consumato da chiunque almeno una volta nella vita.
Nella pratica si tratta di un caffè preparato utilizzando dell’altro caffè al posto dell’acqua. Il risultato è una bevanda estremamente concentrata, dal sapore forte, amaro e decisamente corposo, pensata con un unico obiettivo, massimizzare l’effetto stimolante per combattere la stanchezza e i colpi di sonno improvvisi.
Il rischio ovviamente è l’insorgere di fastidiosi episodi di insonnia, ma di questo parleremo un’altra volta…
Ingredienti del caffè dello studente
Per preparare il caffè dello studente non hai bisogno di tipi di caffè particolari o di “ingredienti esotici” ma solo due elementi che ogni amante del caffè ha sicuramente nella propria dispensa:
- Caffè macinato: preferibilmente una miscela ricca di qualità Robusta per una carica maggiore, oppure una 100% Arabica se vuoi preservare un minimo di profilo aromatico.
- Caffè già pronto (liquido): una tazza di caffè (fatto con la moka o espresso) lasciata raffreddare a temperatura ambiente, che prenderà il posto della normale acqua nella caldaia.
Ma come si fa il caffè dello studente?
Ora che sai di quali ingredienti hai bisogno, se ti stai chiedendo come preparare il caffè dello studente come si fa, devi sapere che il procedimento segue i passaggi della classica moka, ma con un “colpo di scena” nella fase iniziale.
Basta riempire la caldaia della moka con il caffè liquido già pronto (senza superare la valvola di sicurezza) e inserire il filtro riempiendolo normalmente con il caffè macinato. A questo punto, avvita saldamente e metti la moka sul fuoco a fiamma molto bassa, prestando massima attenzione a spegnere il fornello non appena la bevanda inizia a gorgogliare per evitare di bruciare la miscela.
Il caffè dello studente funziona davvero?
Se parliamo di performance “pure” a breve termine, la risposta è sì: il caffè dello studente funziona.
La caffeina agisce come antagonista dell’adenosina, il neurotrasmettitore responsabile della sensazione di sonnolenza. Utilizzando il caffè liquido al posto dell’acqua, si ottiene un’estrazione secondaria che aumenta drasticamente la concentrazione di stimolanti nella tazzina, regalando un picco di energia immediato. Tuttavia, si tratta di una carica temporanea, spesso seguita da un brusco “down” quando l’effetto svanisce.
Un po’ quello che accade quando assumi un picco di zuccheri, che ti sconsigliamo, raccomandandoti, piuttosto, di optare per i benefici del caffè amaro.
Quanta caffeina contiene?
Al di là del tempo di effetto del caffè dello studente, per capire l’impatto di questa bevanda, è fondamentale guardare i numeri. Una normale tazzina di caffè espresso o di moka contiene mediamente tra i 60 e i 90 mg di caffeina.
Nel caso del caffè universitario la quantità di caffeina può facilmente raddoppiare o triplicare, arrivando a sfiorare i 150-250 mg in un’unica tazzina.
Considerando che le linee guida scientifiche raccomandano di non superare i 400 mg di caffeina totali nell’arco della giornata per un adulto sano, è evidente come una sola tazzina di questa bevanda copra già gran parte del fabbisogno massimo giornaliero.
Il caffè dello studente fa male?
Sulla base di quanto appena scritto, probabilmente ti sorgerà spontanea una domanda: il caffè dello studente fa male?
Se consumato sporadicamente da una persona adulta e in piena salute il caffè dello studente non è letale, ma non può assolutamente essere considerato una sana abitudine quotidiana.
Un sovradosaggio di caffeina così repentino, infatti, può comportare tachicardia, forte ansia, tremori e un’accentuata acidità di stomaco, tutti sintomi decisamente controproducenti per concentrarsi sui libri.
Quando usarlo e quando evitarlo
Questo elisir va gestito con estrema prudenza, limitandolo esclusivamente alle reali emergenze.
Può essere una soluzione di emergenza una tantum, ad esempio la mattina dell’esame se la notte in bianco ha lasciato il segno, o per un’ultimissima ora di ripasso critico, ma va evitato tassativamente la sera tardi, poiché rischia di compromettere seriamente il riposo.
Alternative più leggere (e più buone) per lo studio
Mantenere alta l’attenzione senza mettere a dura prova l’organismo è possibile. Invece di ricorrere a soluzioni estreme, ecco come puoi gestire l’energia durante la sessione d’esami:
- Pianificare i caffè classici: due caffè normali distanziati di qualche ora offrono un rilascio di caffeina più costante e meno aggressivo rispetto a una singola “bomba” concentrata.
- Esplorare nuove miscele: scegliere una tipologia di alta qualità permette di godere delle proprietà naturali della pianta senza aggredire il palato.
Il caffè resta il miglior compagno di viaggio di ogni studente, purché si conoscano le sue straordinarie proprietà e curiosità e lo si consumi con la giusta consapevolezza. Buono studio (e buon caffè) a tutti!
Domande frequenti
Come si chiama il caffè fatto con il caffè?
Il caffè fatto utilizzando il caffè liquido al posto dell’acqua viene comunemente chiamato caffè dello studente, ma è noto nelle varie università italiane anche con i nomi di caffè universitario o caffè a specchio.
Cosa succede se bevi il caffè dello studente?
Nell’immediato si sperimenta una forte sferzata di energia, dovuta all’elevatissima concentrazione di caffeina che stimola il sistema nervoso centrale. Tuttavia, l’effetto svanisce rapidamente e può lasciare spazio a stanchezza improvvisa, nervosismo, tremori o tachicardia.
Quanti caffè dello studente si possono bere al giorno?
Sarebbe ideale non berne nessuno e preferire il caffè tradizionale. Trattandosi di una bevanda d’emergenza ad altissimo contenuto di caffeina (circa 200 mg a tazzina), superare la dose di una singola tazzina al giorno rischia di superare la soglia massima giornaliera raccomandata per la salute.
Qual è il caffè che tiene più svegli?
A differenza di quanto si pensi, il caffè che tiene più svegli non è l’espresso ristretto del bar, ma il caffè lungo o il caffè preparato con la moka (specie se a base di varietà Robusta), poiché il tempo di contatto prolungato tra acqua e polvere permette di estrarre una quantità maggiore di caffeina.





